Estratto n. 2 - I cavalieri di Solamnia

Mcgray updated 1 year ago

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Lungo la via Hanastar poté vedere le insegne di diverse taverne gremite di scudieri, soldati e cavalieri, desiderosi di sgolarsi qualche pinta di birra prima di terminare la giornata. Solanthus ospitava anche numerosi templi, tra i quali ovviamente spiccava quello dedicato a Paladine, il Drago di Platino, il più alto rappresentate degli dei della Luce. Passando dalla porta ovest tuttavia non era il primo che si poteva scorgere: superata la piazza del mercato, infatti, si ergeva il tempio di Shinare, il dio della ricchezza e dell’industria. Seppur occupando una posizione minore e neutrale rispetto agli altri, questa divinità era sempre stata ben amata dai commercianti di tutta Krynn, e per questo Il Re Prete aveva tenuto nei suoi confronti un atteggiamento più accondiscendente. Altri culti neutrali non erano stati così fortunati.

Pochi metri distanti c’era poi il santuario a pianta ovale di Mishakal, la Portatrice di Luce come veniva chiamata in Solamnia. Dea gentile e caritatevole, i suoi devoti rappresentavano gli esseri più umili e altruisti del continente, dediti alla cura del prossimo e all’arte della guarigione. Ma il più importante per i cavalieri era sicuramente il tempio di Kiri Jolith, la divinità della gloria, dell'onore, dell'obbedienza, della giustizia e delle giuste cause militari. Il suo altare si trovava direttamente nel complesso edificio chiamato, Sala dei Grandi Lord, la sede dove s’incontravano i Cavalieri di Solamnia al cospetto dei capi del cavalierato - solitamente membri di spicco dell’Ordine della Rosa. Non erano certo cose che ad Hanastar interessavano particolarmente. I suoi occhi erano puntanti verso il centro della città, dove si poteva distinguere bene un rilievo circondato da nuove cinta di mura, ancor più spesse e più fortificate di quelle esterne, alte per lo più trenta piedi. Oltre di esse si levavano due enormi pilastri di roccia naturale, scuri e aguzzi come le zanne di un lupo, tra i quali si inseriva perfettamente la cornice rossa di Lunitari.

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