Estratto n. 4 - Il Canto dell'Adepto

Mcgray updated 1 year ago
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Il suo sguardo si era posato nuovamente sulla pietra al centro. Si avvicinò per osservarla più attentamente e notò solo allora la frase incisa sulla sua superficie. Per fortuna era in lingua comu-ne.
Tutti i maghi sono fratelli e sorelle all’interno del proprio Ordine e tutti gli Ordini sono fratelli nel potere
«È il primo comandamento delle Lune» disse Auron, apparso improvvisamente alle sue spalle. Spaventato, Hanastar lo os-servò di sbieco.
«Che cosa significa?».
«Significa che un mago è prima di tutto fedele all’arte della magia. Tutto il resto è secondario». Vide allora che portava con sé una veste blu piegata in modo perfetto sulle sue braccia, ac-compagnata da un tomo dalla copertina liscia e ben tenuta. Si sentì investito da un’inspiegabile angoscia.
«Prima che ti consegni questi oggetti, ti prego di toccare la pietra e pronunciare dopo di me il giuramento».
Un po’ impacciato e inconsapevole di quello che gli stava realmente chiedendo, Hanastar fece quanto detto. Avvicinò la mano e avvertendo una scossa la ritrasse subito indietro. Poi, sotto lo sguardo intransigente del mago rosso, tentò di nuovo il gesto con successo. Il contatto fu gelido. Auron allora aprì il tomo e lesse le prime pagine velocemente:
«O tu che ti accosti allo studio dell'arcano in questo luogo sacro alle tre lune, sappi che il Conclave della Magia ti ha scelto. Avrai la possi-bilità di studiare in Grandi Torri, con Grandi Biblioteche, a contatto con i più sapienti e potenti maghi di Krynn. Non tutti i tuoi predeces-sori hanno avuto la vita così facile. Vita che non esiteremo a chiederti, in cambio del potere e della conoscenza che cerchi.
«Qui difficile è entrare, ma ben di più uscire. Tremi giovane ap-prendista? Sei disposto a dare tutto te stesso? Hai la mente sgombra e
il cuore ardente? Giuri di servire l’Ordine e di rispettare le sue leg-gi?».
Visto che il mago non dava segno di continuare, Hanastar ca-pì di dover rispondere alla domanda. «Sì, lo giuro».
Auron annuì e concluse: «Ti attendono giorni di studio, fatica e insonnia. Ti attende una dura lotta con le tue insicurezze. Ti attende la Prova. E allora sarà la Magia, o la morte».
Alle ultime parole, Hanastar fu colto da un brivido. Osservò il mago in silenzio, trattenendo quasi il fiato quando lo vide avvi-cinarsi. Con il suo solito modo burbero, gli consegnò gli oggetti che teneva in mano e sentenziò: «Da adesso sei a tutti gli effetti un Adepto dell’Ordine dell’Alta Stregoneria. Accomodati fuori e aspetta».
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