Prologo III: Il Battesimo

Tommaso updated 1 year ago
L'ultimo figlio di Attilio Lucani nacque a seguito di un difficile parto, durante il quale morì Beatrice Grevasi, giovane moglie del Principe. Nonostante il dolore, Attilio decise comunque di celebrare il nuovo nato con una sontuosa festa, tanto che chiese al suo vecchio amico, il Vescovo J. L. de Miguel de Altamira di celebrare il battesimo del bambino. Al battesimo parteciparono numerosi nobili e perfino alcune delegazioni straniere che al tempo si trovavano in terra vodacciana, fra cui quella di Avalon. Da qualche mese, infatti, la regina Elaine si trovava in visita presso la corte del Principe Villanova e per Attilio il battesimo divenne un'ottima occasione per rinsaldare i rapporti diplomatici con le Isole Incantate. L’invito fu mandato anche all'ambasciatore di Montaigne, il marchese Bastian Francois Petit che accettò di buon grado poiché il piccolo Renato Lucani era già promesso sposo di sua figlia Cècile.
La festa, in piena tradizione di Vodacce, durò un'intera settimana in cui il Principe Lucani intrattenne i suoi ospiti come un perfetto anfitrione: dal lontano Catai aveva fatto giungere dei maestri capaci di creare nuove stelle nel cielo notturno che esplodevano in mille scie colorate. Il cibo era raffinato a tal punto che lo stesso ambasciatore di Montaigne dovette riconoscere che difficilmente aveva mangiato di meglio perfino nella sua terra natia. Alcuni sostengono che perfino Giovanni Villanova fu visto sorridere divertito davanti alle compagnie di teatranti che si esibivano nelle sale del palazzo.
I festeggiamenti proseguirono fino al loro culmine, che avvenne con la grande processione che attraversò le strade di Lucani per raggiungere la Cattedrale. Il vescovo J. L. de Miguel de Altamira apriva il corteo con l'infante tra le braccia e alla sua destra veniva il Principe Lucani, affiancato dalla Regina di Avalon alla quale era stato concesso un posto d'onore. La folla festante accompagnò i nobili fino alla cattedrale, dove ogni delegazione prese posto in silenzio mentre il vescovo celebrava la funzione. Quando tutto fu concluso, ciascuno dei membri delle corti fu invitato a procedere verso l'altare per salutare il bambino ormai mondato da peccato e membro della comunità della Chiesa Vaticina. Per primo andò Lucani con il suo seguito, ma non appena le labbra della giovane Strega del Fato Elisabetta De Rosai sfiorarono la fronte del bambino la cattedrale intera riecheggiò delle sue parole: “Le labbra non poserai sulla lontana coppa.”
Non pochi mormorii perplessi accolsero le parole della donna, ma gli occhi di Attilio Lucani si posarono immediatamente sulla regina di Avalon. Il Principe conosceva bene le capacità della sua Strega del Fato ed era convinto che la profezia dovesse legare il piccolo Renato ad Avalon e al suo Graal. Il fatto che la regina Elaine si trovasse a Vodacce non sembrava più un caso fortuito, ma un preciso segno del Destino, tanto che quella stessa sera, si svolsero delle trattative per stipulare una nuova promessa di matrimonio per il piccolo Renato, questa volta con Avalon. Voci si susseguirono per tutta la sera, sussurrate di corte in corte, e molti raccontano di come il marchese Bastian Francois Petit avesse più volte provato a chiedere udienza al Principe Lucani e che all'ennesimo educato rifiuto si fosse infuriato a tal punto da colpire uno dei paggi con un manrovescio.
Il giorno dopo fu annunciata pubblicamente la promessa di matrimonio tra il piccolo Renato Lucani e il Nobile Marinaio Annabelle Clarke, molto più grande di lui e facente parte della delegazione di Avalon presente al battesimo. La reazione di Bastian Petit fu immediata e fece pervenire al Principe Lucani e alla regina Elaine una lettera di sfida firmata dal proprio Duellante, S. Delacroix.
I duelli si tennero il giorno seguente e nonostante le qualità di I. Luceri, Duellante e braccio destro del Principe, la sconfitta fu inevitabile. Delacroix si accanì sul giovane e lo umiliò davanti agli occhi di tutte le corti. Non chiese neppure un minuto di pausa prima di sfidare la Duellante della regina, Annabelle Clarke, che Delacroix provocò a tal punto da farle perdere il controllo. Nonostante fosse ormai sconfitta, la donna, infuriata, attaccò Delacroix alle spalle con una mossa disonorevole che le costò la sua spilla di Duellante. Lo smacco per Avalon e Lucani fu talmente pesante che i festeggiamenti furono dichiarati conclusi con un giorno di anticipo, non appena il vescovo J. L. de Miguel de Altamira avesse sancito ufficialmente la promessa di matrimonio. Ma la mattina dopo i paramenti del vescovo erano scomparsi, impedendogli di celebrare la funzione. Furono ritrovati solo grazie a I. Luceri che ebbe l'intuizione di cercarli a bordo della Fleur Impériale, una delle navi della delegazione di Montaigne. L'intero equipaggio fu arrestato, ad eccezione del figlio del capitano che riuscì a sfuggire alla cattura.
Nonostante l'incidente la funzione fu celebrata e Renato venne ufficialmente promesso ad Annabelle Clarke.
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